Crolli nelle scuole: potrebbero essere evitati mediante una migliore gestione del patrimonio edilizio da parte degli enti locali proprietari.

Alla luce degli ultimi eventi di crolli denunciati dai giornali, M81 rinnova la preoccupazione per lo stato di abbandono e di obsolescenza del patrimonio edilizio scolastico italiano. Oltre alla nota insufficienza dei fondi dedicati alla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, il Comitato Tecnico Scientifico di M81 rileva che buona parte dei cedimenti e crolli potrebbero essere evitati, o per lo meno previsti e quindi messi in sicurezza, mediante una migliore gestione del patrimonio edilizio da parte degli enti locali proprietari.

Sarebbe opportuno che finalmente gli Enti locali proprietari riuscissero ad organizzarsi abbandonando l’antiquata metodica della cosiddetta ‘manutenzione a guasto’ per applicare, viceversa, quella innovativa della ‘manutenzione predittiva’, che dovrebbe essere contraddistinta innanzitutto dalla predisposizione e mantenimento di un database sulle caratteristiche strutturali-edilizie e impiantistiche di ogni edificio scolastico (realizzabile sia con un attento esame della documentazione tecnica agli atti e sia con un approfondito sopralluogo) e successivamente facendo dei sopralluoghi periodici mirati e, inoltre, analizzando con attenzione i verbali di sopralluogo del RSPP scolastico. Quindi prima di lamentarsi per la endemica carenza di fondi, sarebbe opportuno che i funzionari e gli impiegati pubblici la smettessero di scaldare le sedie e di consumare le suole delle scarpe percorrendo i corridoi dei loro uffici ed andassero a guadagnarsi lo stipendio uscendo dai loro uffici e visitando periodicamente, locale per locale, piano per piano, impianto per impianto, solaio per solaio, tetto per tetto, gli edifici scolastici in loro gestione.

 

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