Lettera aperta presidente Associazione “Illimitarte”

Lettera aperta presidente Associazione “Illimitarte” di Raffaele Cardone

Scrivo questa lettera aperta dopo aver pensato a lungo a quanto accaduto a Franca Principe.

Presiedo un’Associazione attiva nell’aera di Napoli Nord che lotta con la musica e la cultura e con l’aggregazione giovanile sana contro i mali di questi territori e non. Contro la violenza, il razzismo, l’omofobia, la xenofobia e contro quella logia capitalista che inchioda i nostri giovani in un degrado ed una speculazione senza fine.

Formiamo un mondo diverso fatto di artisti e di tecnici del settore musicale, permettiamo ai ragazzi di vedere una luce e di costruirsi un futuro che non sia quello dello sfruttamento dell’asse-malapolitica-criminale così in voga in questo paese e che lo ha devastato.

Non mi stupisco se non ho lo stato come alleato in questa lotta. Non mi stupisco se veniamo lasciati soli contro ogni forma di violenza e quella subita da Franca lo è. Nella sua espressione massima. Lo stato la sta punendo per la sua diligenza, il suo amore per i giovani, per il suo lavoro, per migliorare il mondo. Io non ci sto!

Immagino di essere per un attimo il dirigente di una scuola. Per come è concepita la legge attuale appena mi insedio la chiudo. Subito! Tutti a casa. A cominciare dalla temperatura. Mi viene da pensare a quanti ambienti malsani, già solo per la cattiva efficienza energetica, vi siano nelle scuole. Ma siete mai stati in una scuola del nord Europa? Io si. Ogni ambiente è 21°. Stop. Questo accade da noi? No! Ogni ambiente è accessibile per le diverse disabilità, motorie, visive, etc? No! Ogni ambiente possiede una correzione acustica per non far impazzire tra rimbombi e risonanze chi ha deficit uditivi e necessita di apparecchio acustico? No! Andate a controllare! È vergognoso per una nazione degna di questo nome costruire edifici, metterci il futuro dentro, e lasciando ogni responsabilità ad una terza persona che non può eseguire lavori, che non riceve fondi, che non ha accanto una squadra di operatori reali e concreti per il controllo costante del luogo, con potere esecutivo immediato e reale, con la possibilità di intervenire sul serio! Siamo in una concezione barbara in preda a burocrazia e violenza, contro il singolo, contro chi lavora per servire lo stato.

E Sappiamo bene quanto l’edilizia scolastica sia stata a lungo oggetto di disastri, corruzione e morte. Il colpevole è sempre liquido, sempre sgusciante nelle maglie di una giustizia che fa acqua da tutte le parti e che protegge massoni, potenti e scaltri intrallazzatori del sistema. Non devo ricordare a nessuno che piangiamo le morti e gli scandali delle scuole crollate pochi anni fa.

Allora fatemi capire, un dirigente scolastico, colpevole di non avere il dono dell’ubiquità (perché altrove a servire lo stato per gli esami), a cui viene affidata una struttura diventa capro espiatorio e preda facile per qualcuno. Non restate in silenzio.

Ora è il tempo di agire. Ora è il tempo di cambiare questa legge barbara che devasta il futuro di una sola persona proteggendo le inefficienze di una intera nazione. Non restate in silenzio. Chi lo fa è complice.

M° Raffaele Cardone
Presidente Associazione Culturale Musicale I
llimitarte

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