Servizi di pulizia in Campania: la storia infinita.

A breve, la pubblicazione dello studio tecnico a cura del vicepresidente, ing. Paolo Pieri e della D.S. Mariolina Frisella, componenti del CTS riguardante la procedura prevista dal D.Lgs. 81/08 art.26 sulla gestione dei ‘Rischi interferenziali’ in presenza di servizi esternalizzati. Un contributo prezioso che aiuta a mettersi al riparo da inadempienze anche molto gravi.

L’ennesima più recente vicenda riguardante la gestione dei servizi di pulizia esternalizzati ed affidati al Consorzio Manital, che coinvolge la maggior parte delle scuole campane, si pone a conclusione di una storia che ha gravemente penalizzato gli Istituti scolastici sul piano della pulizia dei locali e della vigilanza sugli alunni, dal momento che è stato fatto prevalere l’interesse alla salvaguardia di posti di lavoro, che avrebbe potuto essere tutelato da altre soluzioni più funzionali e meno dispendiose, senza compromettere la tutela della sicurezza e della salubrità degli ambienti scolastici. L’organico dei bidelli, infatti, oggi denominati “collaboratori scolastici”, da quel momento, è stato decurtato del 25% creando notevoli difficoltà di gestione del servizio scolastico, in quanto, con l’inserimento di operatori con orario di servizio ridotto e formazione inadeguata, andava ad incidere sulla consistenza numerica delle figure ausiliarie, calcolata già su parametri obsoleti e inadeguati a rispondere ai bisogni di cura e di vigilanza degli alunni soprattutto del 1° ciclo.

Infatti, la gestione nei fatti autonoma di questi lavoratori da parte del Consorzio ha fatto sì non solo che i Dirigenti Scolastici non potessero concretamente esercitare alcun tipo di controllo sulla effettiva formazione ricevuta da tale personale, talvolta impegnato anche nell’ausiliariato, in ordine alle norme di igiene e sicurezza, ma che fossero anche  costantemente ostacolati nel sanzionamento dei disservizi diffusamente rilevati in tantissimi Istituti. Infatti, quasi sempre, la sospensione totale o parziale del pagamento delle fatture da parte delle scuole, prevista nei casi di inefficienze rilevate,  ha determinato da parte della Manital il rinvio di nuove fatture notevolmente maggiorate dagli interessi, a loro dire, maturati per il ritardo nei pagamenti, senza che i Capi di Istituto avessero mai la possibilità di un’efficace interlocuzione con la controparte.

Dal giugno dello scorso anno, poi, la situazione è andata precipitando, a cominciare dalla cessione dei crediti da parte della Manital ad altra società, che addirittura ha, in alcuni casi, re-inviato ad alcune scuole fatture di pagamento non esigibili, in quanto già liquidate. Quel che è più grave, però, è che a partire da tale periodo il personale ex L.S.U. non ha percepito più alcuna retribuzione, cosa che ne ha prodotto, come è ovvio, l’astensione dal lavoro dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Pertanto, le scuole campane, già in sofferenza per tutte le ragioni esposte, hanno visto paradossalmente peggiorata la loro situazione per l’assenza del personale addetto alle pulizie, senza che il MIUR, pur compulsato in tal senso, si decidesse ad autorizzare la nomina di supplenti temporanei sui posti di organico dei coll. scolastici accantonati in virtù della presenza degli ex L.S.U. Ciò ha prodotto gravi disfunzionalità, costringendo molte scuole, soprattutto di 1° ciclo, a funzionare ad orario ridotto, non potendo assicurare a questo punto, né vigilanza, né pulizia dei locali in regime di tempo pieno.

Intanto, la confusione aumentava anche in ordine ai pagamenti di questo personale, in quanto, nel mentre il MIUR accreditava puntualmente alle scuole le cifre da liquidare al Consorzio per il pagamento dei servizi resi, accadeva che non solo , nella maggior parte dei casi, non erano stati resi servizi retribuibili per il periodo settembre-ottobre, ma anche che la Manital risultava nei fatti latitante in ordine ai pagamenti pregressi, per cui lo stesso Miur ipotizzava che le scuole potessero provvedere direttamente ad essi ,in surroga al Consorzio (posizione, poi, “perfezionata” dall’ipotesi di individuazione di scuole-polo che potessero concretamente provvedervi).

Dopo questo tipo di assicurazione e l’avvio della procedura di internalizzazione degli ex L.S.U. coll’assorbimento nel ruolo dei collaboratori scolastici, sul finire di ottobre i dipendenti, in diversi casi, si sono ripresentati nelle scuole, dando a queste la possibilità di funzionare a pieno regime, non senza qualche difficoltà connessa alla discontinuità ed alla ulteriore contrazione dei tempi di lavoro di questi, in quanto ancora non percipienti alcun compenso.

Qualche giorno fa, tuttavia, dopo la proroga di ulteriori due mesi dei contratti per i servizi di pulizia ,comunicata dal MIUR con Nota  del 20 dicembre scorso, l’ultimo atto di una tragica farsa: all’invio in PEC da parte delle scuole dei singoli atti contrattuali aggiuntivi alla Manital, la mail risulta non consegnata per inesistenza dell’indirizzo. In altri casi, invece, pur consegnata (probabilmente a seguito di un invio più tempestivo da parte di qualche scuola), il contratto non viene restituito controfirmato dai responsabili del Consorzio il cui ruolo, a questo punto, risulta difficilmente definibile .

Intanto,  MIUR, USR e sindacati, fortemente sollecitati dai Dirigenti Scolastici in ordine al da farsi, dopo aver inizialmente oscillato tra varie soluzioni, senza tuttavia formalizzare alcuna indicazione, non potendo negare la fondatezza degli argomenti avanzati dai presidi in ordine all’impossibilità di mantenere in servizio personale non contrattualizzato, hanno deciso di asseverare verbalmente tale posizione. Improvvisamente, quindi, ad anno scolastico inoltrato, le scuole restano nuovamente sguarnite del minimo di personale atto a garantire il loro regolare funzionamento.

Un nuovo tavolo al MIUR è atteso per mercoledì pomeriggio, mentre si intensifica il confronto tra i presidi, lasciati soli a decidere sul da farsi ed a chiedere al Ministero almeno la possibilità di nomina sui posti accantonati, per scongiurare la riduzione del tempo scuola, accollandosi come al solito responsabilità dirette in ordine a qualsiasi scelta decideranno di adottare.

 Anna Rita Quagliarella , D.S. I.C. Bovio-Colletta di Napoli  

Referente per la Campania dell’Associazione MODIFICA 81

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